sabato, settembre 15, 2007

AD UN ANNO DALLA SUA MORTE
Milano - C’è un giardino, in Porta Romana, intitolato a Oriana Fallaci. È il ricordo di Milano, tra via Quadronno e via Crivelli. Sulle due targhe di marmo bianco apposte sulla cancellata, quelle dove sono riportati i dati anagrafici della giornalista-scrittrice, sono apparse delle scritte: «Infame, meno male che sei crepata», «meglio morta (stronza)». Ingiurie a pennarello scoperte, ieri mattina, mentre a Palazzo Litta si celebrava il ricordo della Fallaci con una mostra il cui titolo riprende uno dei suoi maggiori successi, Intervista con la storia.
«Forse, lei, Oriana si sarebbe arrabbiata ferocemente e avrebbe inveito contro quelle scritte: no, non per se stessa ma per rabbia contro quella stupidità e quell’ignoranza che hanno armato la mano dell’idiota writer» commentano dalla giunta comunale. Annotazione di chi, davanti alle fotografie, delle due targhe martoriate dalle scritte color nero ha subito chiesto all’Amsa, ai netturbini, di provvedere alla cancellazione. Non prima però che la Digos intervenisse sul posto e aprisse un’indagine sul gesto increscioso.
Gesto che colpisce profondamente i milanesi: «È triste prendere atto che idioti possano indisturbati rovinare quanto la città di Milano fa esprimendo giudizi gratuiti, maleducati e offensivi», «Vedere quelle targhe imbrattate mi turba profondamente», «Sono scritte disgustose che colpiscono anche una giusta iniziativa del Comune». Voci di cittadini tra via Quadronno e via Crivelli. Voci di chi già apprezzò la decisione del consiglio comunale ambrosiano di assegnare alla Fallaci l’Ambrogino d’oro, il massimo riconoscimento della città. E anche allora ci fu chi - esponenti della sinistra radicale, no global e girotondini d’essai - tentò inutilmente di gettare fango sulla Fallaci. «Gli stessi - ricordano Carlo Fidanza e Matteo Salvini, rispettivamente capigruppo consiliari di An e Lega - che non hanno mai condannato le scritte ingiuriose apparse sui muri di Milano contro i martiri di Nassirya e che, adesso, non commenteranno neppure la gratuità di un gesto maleducato e offensivo».
Virgolettato della Milano che ricorda ancora la commozione sincera del sindaco Letizia Moratti quando lo scorso 29 giugno intitolò quello spazio verde di Porta Romana a Oriana Fallaci: «Oriana ha avuto un coraggio che è d’esempio per tutti: Milano è la prima delle grandi città a ricordarla e la cosa mi fa molto piacere. Questo giardino le sarebbe piaciuto e sarebbe sempre venuta qui a guardare i suoi fiori e i suoi alberi». Certezza di un amministratore che aveva incontrato la scrittrice pochi mesi prima della sua morte, «mi disse che le sarebbe piaciuto morire come la scrittrice inglese Emily Brönte, in cucina, in piedi, pelando patate».
Memoria che torna dagli archivi della cronaca di quei giorni e che sarebbe ritornata sulle pagine di Milano e del nazionale in questi giorni, dove tutto il mondo ricorda l’«Oriana furiosa» e dove Milano le dedica una mostra fotografica e antologica a un anno dalla scomparsa. Trecentosessantacinque giorni dopo, Milano si è però risvegliata anche con due scritte - «Infame, meno male che sei crepata», «meglio morta (stronza)» - che rappresentano un’offesa per tutti. E, anche per questo, stamani, c’è chi dal consiglio comunale promette di lavare quell’offesa pure con dei fiori, dei mazzi dai colori sgargianti perché Milano non vuole dimenticare Oriana Fallaci.

da IL GIORNALE

9 commenti:

Oriana ha detto...

ANIMALI !!!

Vorrebbero magari una via dedicata a qualche gurù islamico tanto caro ai sinistroidi, tipo Tarik Ramadan, che gira i congressi filosofici, sìììììììì, filosofici !, predicando bene e razzolando male sull'islam, quel islam che tenta lui di introdurre in tutta l'Europa, eredità di suo zio dei Fratelli Musulmani, puah !!!.

Uno "svizzero" !

riccardo ha detto...

indipendentemente dalle idee ...il rispetto dei nostri morti ....fa parte della nostra cultura....

smilzo ha detto...

riccardo vorrei dirti che é sbagliato rispettare un morto quando lo si insultava da vivo. Oriana era una povera fuori di testa, un'emigrante che disprezzava gli emigranti. Lei che conduceva una vita agiata a new york insultava chi in america ci andava per cercare di sopravvivere. No niente rispetto!

UMBERTO MARRA ha detto...

Vedo che "smilzo" sta prendendo la piega islamica. Influenzato da chi non rispetta la nostra civiltà. Cmq opinioni e, anche se non in linea con questo blog, giuste da ascoltare.

smilzo ha detto...

umberto caro siete voi che state prendento una "piega" estremista. Io di islam non ne ho parlato, nell'altro blog ho detto che calderoli assomiglia al suo maiale al guinzaglio e oriana mi ha risposto con tre lunghissimi scritti nei quali mi elencava una fila di cose incomprensibili su allah, MUSHRIKUN, JIZYA ecc. Tu in questo blog perché ho detto quello che pensavo sulla povera disgraziata della Fallaci mi dici che ho una piega islamica. Ragazzi rendetevi conto che il mondo non si divide in due: voi e gli islamici. Pensavo che questo fosse un sito nel quale si parla di varie cose ma se ogni vostra risposta riguarda l'islam c'é indubbiamente qualche cosa che non va.

UMBERTO MARRA ha detto...

Risposta a "smilzo": senti, non ti
va che questo blog sia incentrato sull'Islam, o soprattutto su quello? Nessun problema, vi sono milioni di blogs che non ne parlano o sono addirittura pro. Semplicissimo. Se invece vuoi rimanere perplesso sulla cosa, nonostante sai benissimo di cosa si parla per la maggiore... quello "che non va" (sono tue parole) sei tu.

smilzo ha detto...

umberto caro se guardi la pagina principale del tuo sito ci sono vari argomenti, la pedofilia, blocher, marina masoni, belgio,il municipio di lugano, ecc. Gli argomenti interessanti non mancano. Quello che intendevo é siete talmente presi dal vortice islam che se uno dice "mela", "bicicletta" o "casa" voi rispondete "islam" come nel mio caso. Sembra un controsenso ma l'islam vi é entrato in testa più a voi che a bin laden.

UMBERTO MARRA ha detto...

Beh, allora ti rispondo alla turca: "urkukan".... eheheheh

Oriana ha detto...

"e oriana mi ha risposto con tre lunghissimi scritti nei quali mi elencava una fila di cose incomprensibili su allah"
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E' proprio questo il tuo problema, che eviti di parlare deliberatamente dell'islam, perchè tu non hai nemmeno la più pallida idea di cosa sia.

Manco io sapevo un tubo dopo il 2001, ma mi sono messa a studiarmi di tutto, perchè come te, sottovalutavo la portata di questa politica aggressiva, perchè l'islam non è semplicemente una religione e basta, no caro, è un sistema completo di leggi indiscutibili che regola qualsiasi infimo aspetto della vita dello schiavo musulmano.

E' in atto una vera e propria invasione, ci calpestano le leggi, le tradizioni, la cultura, la dignità, e tu mi vieni a dire che noi abbiamo più islam in testa di quel barbuto nascosto come un topo nelle grotte afghane, bin laden ?

Ma cos'è, un film comico ?

Senza rancore baby, ma va a documentarti, la tua ingenuità è più pericolosa degli apologisti del calibro di Tarik Ramadan.

Hit the book !