venerdì, ottobre 13, 2006


Eccoli i figli di.... papà.

"Leggevo la settimana scorsa in una rivista che i figli dei politici sono precari per vocazione (d'altronde quando c'hai papino che guadagna in un mese quello che un pover'uomo guadagna in minimo quattro mesi, perché mai affannarsi a cercare un contratto?).
Tra i tanti "figli di" politici di maggioranza e opposizione, si citavano i figli di Prodi come esempio di lavoratori precari per vocazione:

«I figli di Romani Prodi, Giorgio e Antonio, navigano a vista nel mare mosso degli atenei nostrani. "Sono altamente precari", fanno sapere dallo staff del Professore "Guadagnano 850 euro al mese". Il più grande, Giorgio, studia e insegna all'università di Ferrara, ed è esperto di distretti industriali cinesi. Il più giovane, Antonio, dirigente dell'Azione Cattolica bolognese, è biologo e si occupa di rarissime malattie dei kiwi» Ora, è ovvio che Giorgio&Antonio Prodi facciano un lavoro un minimo più "intellettuale" di quello di un muratore, di una cameriera, e che quindi guadagnino un po' di più…ma Signore, quand'è che anche il sottoscritto potrà diventare precario guadagnando 850 euro al mese?" (da liberonews)

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