lunedì, settembre 03, 2007


Da www.politicamentescorretto.tk :

Il cancro consumista le menti ha devastato
giovani senz'ossa il solo risultato
giovani perduti quanti anni buttati
signori del sistema non ci avete piegati.
(Intolleranza - La rivoluzione)

Da domani, anche gli studenti ticinesi torneranno in classe. Un paio di sere fa, ecco il solito servizio dedicato al nuovo anno scolastico dal Quotidiano della TSI: come sempre è caccia all'articolo di marca, all'oggetto trendy del prossimo anno (l'anno scorso la moda del Che -....- , quest'anno cosa?) e le cifre sono sempre da capogiro: si parla di almeno 200 franchi per uno zaino di marca. Senza puntare sulle cose di marca "per rifarsi il guardaroba scolastico, zainetto, astuccio, qualche pennarello, due classificatori, tre quaderni, il diario ufficiale" si superano subito i 50 franchi. Sentendo queste cifre e vedendo quello che uno dovrebbe comprare ogni anno mi sono tornati in mente i miei anni di scuola, non ancora così lontani, dunque comparabili con la situazione attuale: ma io queste cifre le ho mai spese? Ho mai comprato tutta sta roba ogni anno? Di zaini ne ho avuti 4 fin dalle elementari, di cui solo due di marca (un Invicta e un Eastpak che uso ancora adesso per l'uni) dunque si parla di circa 500 franchi divisi su 13 anni di scuola e 3 di università: fanno poco più di 30 franchi all'anno! Astucci? 4 o 5 anche di quelli; classificatori rossi, neri o blu da un paio di franchi ma non quelli di Dragon Ball, della Barbie, di Britney Spears o altro, e avanti di questo passo. Questo non perché di famiglia non potessimo permettercelo, semplicemente perché sono stato cresciuto da genitori che mi hanno insegnato il valore del denaro che può essere ben investito anche se non si comprano oggetti di marca; e il discorso non vale solo per gli articoli scolastici ma anche per l'abbigliamento: sembra che l'importante sia mostrare i boxer Dolce & Gabbana, la magliettina della Guru, i jeans della Levi's, ecc. Ma perché buttare via soldi quando un paio di buoni pantaloni si trovano anche alla metà del prezzo del prodotto di marca? L'ha detto anche oggi il Papa: l'importante è essere, non apparire.

2 commenti:

Oriana ha detto...

Ma perché buttare via soldi quando un paio di buoni pantaloni si trovano anche alla metà del prezzo del prodotto di marca?
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Perchè è trendy. Anche se non dovrei nemmeno parlare essendo io stessa una fanatica del firmato, se questo discorso si aggancia alla divisa per tutti gli alunni a scuola, mi sta bene.
E' così che gira il mondo, conta più l'apparenza che la sostanza, e noi facciamo la figura din don Quijote coi mulini a vento, la roba firmata piace perchè serve per distinguersi, sarà un concetto snob ma è così.

In fin dei conti il mio adorato Papa porta solo scarpe fatte su misura di Gucci. Beh, come la mettiamo ?

Destra Nazionale ha detto...

Grazie per gli applausi, Umbe :)
Certo non dico che non ho niente di marca, ma non ne faccio una malattia: l'importante è che io mi senta bene nei vestiti che porto, poi se sono di marca o sono un paio di pantaloni della Manor chissene.