martedì, febbraio 27, 2007

LETTERA AD ANGELA MERKEL


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Gentili signore, egregi signori, l'appello urgente che segue, indirizzato alla Cancelliere federale tedesca Angela Merkel - attualmente presidente del Consiglio dell'UE e dei G8 - ci è stato inviato dalla signora dott. Yvonne Schmidt, esperta in diritto internazionale a Graz (Austria), con preghiera di diffonderlo ad un pubblico più vasto possibile. Con piacere cerchiamo di esaurire il suo desiderio allegandovi l'appello. Ricordiamo che l'Iran è membro del Trattato di non proliferazione delle armi atomiche e che ha il diritto, come ogni altro paese, di sfruttare l'energia atomica a scopi civili. Ricordiamo che dalla caduta della cortina di ferro in poi l'unica superpotenza rimasta, gli USA, ci stanno trascinando con l'inganno da una guerra all'altra: Prima guerra del Golfo La testimone della storia sulle incubatrici del Kuwait (una ragazza in lacrime raccontava a tutto il mondo come i soldati di Saddam Hussein strappavano i neonati dalle incubatrici, abbandonandoli ad una morte sicura nei freddi corridoi) era una figlia dell'ambasciatore del Kuwait negli Stati Uniti e non aveva mai messo piede in un ospedale kuwaitiano. Guerra in Jugoslavia Nacque con menzogne e secondo necessità se ne inventarono sempre di nuove. Una delle più grandi agenzie di relazioni pubbliche, la società americana Ruder Finn, che ha sedi in tutto il mondo ed è specializzata in lobbyng politico, è fiera di aver escogitato all'inizio degli anni novanta le astuzie adatte alla situazione; in un'intervista con Jacques Merlino di France2, il direttore di Ruder Finn, James Harff, ha ammesso apertamente che la sua agenzia scrisse dei rapporti falsi in favore dei Croati, dei musulmani bosniaci e, più tardi, degli Albanesi del Cosovo. Seguirono poi le bugie di Racak e del piano «Ferro di cavallo». 11 settembre 2001 Negli Stati Uniti esiste un'abbondante letteratura che prova come la catastrofe sia stata «fatta in casa». In campo europeo si può leggere ciò che scrive in proposito Daniele Ganser (http://www.danieleganser.ch/interviews/index.htm). Le conseguenze: l'attacco arbitrario contro l'Afganistan - una guerra omicida che già oggi dura quanto la seconda guerra mondiale. Seconda guerra del Golfo L'allora ministro americano degli esteri Colin Powell presentò all'Onu il dossier con le menzogne sulle presunte armi di distruzione di massa, ingannando così di nuovo la comunità dei popoli. In seguito il dossier fu cestinato e Colin Powell presentò le dimissioni. Intanto la guerra, giustificata con le menzogne e condotta dagli Stati Uniti con i loro alleati, associati con truppe private, e con i suoi scandali come quelli di Abu Ghraib e Guantanamo, ha assunto forme così micidiali, che necessiteranno al paese intere generazioni per potersi riprendere. L'Iraq prima della guerra era un paese con un tasso di alfabetizzazione molto elevato e un sistema sanitario altamente sviluppato. Se le sanzioni dell'occidente non avessero indebolito il paese per ben 13 anni, questo sviluppo sarebbe potuto continuare. I paesi del terzo mondo sono consapevoli di ciò che è successo in Iraq e non dimenticheranno né perdoneranno l'accaduto. Da non dimenticare: la Striscia di Gaza, una vera e propria prigione; il muro illegale in Cisgiordania; l'inganno propagato dalla CIA sui «gruppi rivali», dei quali uno è finanziato dagli USA; la guerra d'aggressione di Israele contro il Libano, che ha devastato il sud del paese in modo terribile. Tutto ciò dimostra una mancanza tale di senno e di giudizio da indurre perfino il padre del progetto «Eurasia» , Zbigniew Brzezinski, a mettere in guardia contro un prolungamento di queste guerre, che non sono altro che i preparativi in vista dell'attacco contro l'Iran. Da giorni ormai si moltiplicano gli indizi, che gli USA non solo stanno allineando la 7a Flotta nel Golfo, ma che altre portaerei sono in rotta verso l'Iran. Una guerra contro questo paese avrà conseguenze catastrofiche per le regioni colpite e per i loro abitanti, ma non solo. Le ripercussioni delle armi moderne (per esempio delle armi all'uranio) saranno percettibili su tutto il pianeta; è in pericolo il futuro dell'intera umanità. Vi preghiamo urgentemente di voler intraprendere tutto quanto in vostro potere, per impedire un attacco militare contro l'Iran. Visto come il Consiglio di sicurezza prima e durante le guerre scatenate dagli Stati Uniti non è stato in grado di dimostrare la necessaria fermezza, è compito della società civile e dei governi nazionali di riunire le loro forze per trovare nuove forme di protesta. Il comportamento degli USA costituisce una estrema trasgressione del diritto e delle convenzioni internazionali come pure una minaccia molto pericolosa per la pace mondiale. Ci stiamo muovendo al limite di una guerra atomica mondiale. L'arsenale delle nuove armi, comprese le armi termobariche e quelle all'uranio, che non provocano un fungo atomico, ma che sono tuttavia in grado di sviluppare temperature vicine ai 5000 gradi, provocano la contaminazione radioattiva del nostro globo: le particelle dalle dimensioni nanometriche saranno disseminate dappertutto dagli agenti atmosferici. In nome di tutti gli esseri umani di oggi e delle prossime generazioni vi chiediamo di arrestare, assieme a tutti coloro che vogliono la pace, l'aggressione in fase di preparazione ed esigiamo che venga messo fine alle guerre in corso. Gradite i nostri migliori saluti La redazione di Zeit-Fragen

Alla Cancelliere Federale signora
Angela Merkel

Bundeskanzleramt Willi Brandt Platz 1
10667 Berlino
19 febbraio 2007
Lettera aperta Stimata signora Cancelliere Federale e Presidente del Consiglio dell'UE,
noi firmatari di questa lettera aperta ci rivolgiamo a Lei per pregarla di fare tutto il suo possibile per evitare che gli Stati Uniti entrino in guerra contro l'Iran. Tutto lascia presagire che gli USA scatenino una guerra aerea di grandi dimensioni contro l'Iran. Secondo studi dell'International Crisis Group un attacco non si limiterebbe alla distruzione delle strutture atomiche. Le portaerei Stennis e Eisenhower sono già stazionate davanti alla costa iraniana. Secondo il Guardian del 10 febbraio una terza portaerei si trova in rotta verso il Golfo Persico. Le tre portaerei con le loro formazioni sono dotate di armi in grado di distruggere completamente tutta l'infrastruttura militare e civile dell'Iran, compresi ponti, autostrade, centrali elettriche, raffinerie, impianti di acqua potabile. Per la difesa delle navi da guerra americane contro razzi iraniani sono stati installati nell'Iraq del sud razzi del tipo Patriot. Rinomati esperti come Sam Gardiner, Seymour Hersh e Daniel Elsberg si adoperano da settimane a diffondere allarmanti appelli contro una nuova guerra del governo americano. Il 4 febbraio tre ex comandanti dell'esercito americano insistettero nel mettere in guardia sul Sunday Times dalle conseguenze catastrofiche di un attacco militare. L'ex comandante in capo della Nato Wesley Clarke si è espresso a Monaco in modo analogo. Il New York Times del 9 febbraio offrì senza mezzi termini pretesti per un attacco contro l'Iran, rendendo responsabili quest'ultimi della morte di 170 soldati americani in Iraq. Contrario alla diffusione di tali pretesti di guerra si è dichiarato persino Zbiniew Brzezinski. A inizio febbraio, davanti alla Commissione di politica estera del Senato americano, egli mise in guardia il presidente Bush dal fabbricare prove in favore di un'azione militare «difensiva» contro l'Iran. La situazione odierna ci ricorda la propaganda bugiarda dei mesi antecedenti la guerra contro l'Iraq. Purtroppo da parte del Presidente americano nessun indizio conferma che stia lavorando ad una soluzione diplomatica. Nonostante le raccomandazioni della commissione Baker, egli rifiuta il dialogo con l'Iran. Le sue continue affermazioni di preferire la via diplomatica non servono che ad illudere il popolo americano e gli Europei. Sembra che in seno ai dirigenti politici degli Stati Uniti si siano imposti quelli decisi a liquidare il regime della Repubblica Islamica e a bombardare non solo le istallazioni atomiche, ma anche tutte le strutture militari ed economiche in modo da ridurre l'Iran ad una potenza regionale insignificante. Se ciò si avvera, tutta la regione del Medio e Vicino Oriente cade nel caos, così da mettere in pericolo la pace mondiale, senza parlare delle gravi conseguenze politiche ed economiche per il mondo intero, non da ultimo per la Germania. Con i suoi pazzeschi progetti di guerra il presidente degli USA agisce contro la maggioranza degli Americani, perfino contro molti membri del suo partito. Un ulteriore impegno comune al fianco di Bush nel conflitto contro l'Iran secondo noi è privo di qualsiasi legittimazione politica e morale, anzi va interpretato come approvazione dei suoi piani di guerra. Stimata signora Merkel, a causa del pericolo imminente la preghiamo di agire. Impedisca questa guerra, impedisca che la Germania e l'Unione Europea possano venir resi responsabili di un disastro di dimensioni inimmaginabili. Rifiuti in modo inequivocabile a nome della Germania l'impiego della violenza militare contro l'Iran. Esiga dall'UE e dai suoi Stati membri, che si esprimano in modo analogo. Si impegni per nuove trattative con gli organi direttivi dell'Iran, senza condizioni preliminari e in osservanza delle basi giuridiche del Contratto di non proliferazione delle armi atomiche. Si impegni affinché, in un prossimo futuro, sia dato inizio ad una conferenza per sicurezza e collaborazione nel Medio e Vicino Oriente, così da dare il via ad un dialogo pacifico nella regione. Poiché: o sarà trovata una soluzione comune per gli attuali conflitti nella regione, o assisteremo ad un incendio a tappeto, al caos e a nuove disgrazie per l'umanità. Speriamo che con l'impegno proveniente da molte parti, possa essere assicurata la pace. Con la massima stima - Hans-Christof Graf von Sponeck (ex incaricato delle Nazioni Unite in Iraq per il progetto Petrolio in cambio di viveri) - Prof. Dr. h.c. Karlheinz Koppe (Ricercatore nel campo della pace, Bonn) - Prof. Dr. Ekkehart Krippendorf (Professore di scienze politiche, Berlino) - Friedrich Schorlemmer (Esperto in diritti civili, Lutherstadt Wittenberg) - Prof. Dr. Oskar Negt (Sociologo, Hannover) - Prof. Dr. Christine Morgenroth (Psicoterapeuta, Hannover) - Prof. Dr. Peter Grottian (Professore di scienze politiche, Berlino) - Dr. Gerald Mader (Ricercatore nel campo della pace, Stadtschleining, Austria) - Prof. Dr. Werner Ruf (Professore di scienze politiche, esperto dell'Africa del nord, Kassel) - Prof. Dr. Andreas Buro (Ricercatore nel campo della pace, Gräven Wiesbach) - Prof. Dr. Mohssen Massarrat (Professore di scienze politiche/Esperto del Medio e Vicino Oriente, Osnabrück) - Dr. Peter Strutynski (Ricercatore nel campo della pace, Kassel) - Dr. Angelika Claußen (Presidente dell'IPPNW, sezione tedesca, Bielefeld) - Dr. Ulrich Gottstein (Presidente d'onore dell'IPPNW, sezione tedesca, Francoforte/M.) - Prof. Dr. Hans-Peter Dürr (Fisico nucleare, Monaco) A nome dei suoi colleghi: Prof. Dr. Mohssen Massarrat Hofbreede 64 49078 Osnabrück Tel: 0541/442284 Fax: 0541/4430528 e-mail: mohssen.massarrat@uos.de

1 commento:

ibu_64 ha detto...

Sinceramente, Umberto (tranquillo oggi sono un pò più di buon umore), chi se ne frega.

La mia coscienza mi porta a credere che la storia è interessante ma non dev'essere il fulcro per la base della pace umana.
Oramai è così caro Umberto siamo un pianeta, 7 miliardi di individui, 7 miliardi di menti e di coscienze. Cio vuol dire che non esiste una verità assoluta, ovvero lo Stato, l'ordine pubblico, la religione e tutti gli organi affini ala cosiddetta macchina-lavoro planetaria.

La solidarieta, viverla sulla propria pelle in quella che deve essere il fulcro della convivialita senza frontiere, stati, governi, nazioni, servi, padroni
aiutandoci reciprocamente senza paura del contatto, l'empatia Umberto è una delle qualità che l'uomo nel corso della storia in innumerevoli casi ha dimostrato di avere e ci può portare ad un cambiamento vero e sincero.

Ti lascio che domani mattina c'ho l'audizione per il servizio civile!

Ne di destra Ne di sinistra
Ne fascista ne Comunista

Un interessante lettura che ti invito volentieri a leggere: bolo' bolo
P.M
Edizioni la Baronata
www.anarca-bolo.ch